La nave Vlora e la Santissima Trinità: storie che si accomunano.

La nave Vlora è stata per il mondo intero un’immagine simbolo dell’immigrazione, poichè su di essa si sono rifugiate molte persone provenienti dall’Albania in cerca di una vita migliore. Indubbiamente, queste persone, una volta arrivate in Italia, hanno cominciato a condividere con noi la loro cultura e lo stesso abbiamo fatto noi. Ma questo processo di scambi culturali non è un processo recente, infatti successe già molto tempo prima; la chiesa di Venosa è un esempio sia di culture che si fondono, sia di immigrazione e di stanziamento di popoli stranieri. Infatti come si vede da alcune immagini della nostra visita guidata alla chiesa, ci sono alcuni reperti di origine araba e di origine romana testimoniati dalla presenza di numerosi mosaici e da alcuni reperti scritti in latino. Inoltre, un ulteriore esempio è la tomba di Alberada, la nostra immagine trigger, che è stata costruita per la moglie di un architetto vissuto a Venosa, Roberto il Guiscardo, ma di probabili origini francesi.

 

A lavoro…

Il nostro lavoro per quanto riguarda la costruzione della tomba di Alberada sta procedendo alla grande!
Stiamo lavorando con tanta dedizione e impegno, sperando di riuscire ad ottenere un ottimo lavoro di cui potremmo essere soddisfatti.
Queste sono le nostre immagini. ImageImageImage

Modelize su edMondo

Dopo aver deciso l’immagine trigger e averla analizzata, abbiamo deciso di creare un modello in scala su edMondo.
La nostra immagine trigger, come abbiamo già detto, è la tomba di Alberada, moglie di Roberto il Guiscardo, perciò stiamo riproducendo quest’ultima virtualmente.
Dopo aver scelto un luogo idoneo alla costruzione, abbiamo elevato la tomba su due gradini e innalzato su questa un muro con due colonne che termina con una forma triangolare, del tutto simile alla tomba reale.
Ora posteremo qui le immagini relative alla costruzione.
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Cos’è edMondo?

edMondo è un ambiente virtuale 3D online, dedicato esclusivamente a docenti e studenti per l’innovazione della didattica in classe.
All’interno di edMondo è già attiva una comunità di insegnanti che ne sta sperimentando le potenzialità nella didattica in classe. Per gli studenti si potenziano competenze e abilità trasversali fruibili in ambiti diversi: costruire in 3D e sviluppare l’organizzazione degli spazi, condividere, collaborare e scambiare esperienze a distanza, costruire oggetti didattici virtuali, fare ricerche in rete per studiare le tecniche di programmazione, utilizzare tecniche di progettazione, registrazione per grafica/audio/video. Gli alunni/avatar accedono ad uno spazio attrezzato per pratiche operative di matematica, arte, storia, tecnologia, scienze. Al’interno del mondo virtuale si realizzano cantieri virtuali, si riproducono musei, laboratori, edifici, percorsi logici, strade impianti e strutture dedicate, in un ambiente immersivo.

La nostra immagine Trigger: la tomba di Alberada, moglie ripudiata del Guiscardo

L’immagine Trigger che abbiamo scelto e che rappresenteremo su Edmondo è la tomba di Alberada.

Alberada di Buonalbergo fu la prima moglie di Roberto Il Guiscardo, duca di Puglia e Calabria dal 1059 al 1085. Di stirpe normanna, sposò il Guiscardo tra il 1051 e il 1052. Dall’unione nacquero due figli: Emma, madre di Tancredi principe di Galilea e Boemondo, primo principe di Taranto e di Antiochia. Intorno al 1058, quando papa Niccolò II riformò in senso ancora più rigido e restrittivo le esistenti leggi canoniche sui matrimoni fra consanguinei, il Guiscardo ne approfittò per chiedere l’annullamento delle nozze con Alberada. Ottenuto lo scioglimento del vincolo matrimoniale, Roberto poté sposare la principessa longobarda Sichelgaita di Salerno. Ma la separazione fu tutto sommato amichevole. Alberada visse molto a lungo, costretta a sopportare anche la morte del figlio Boemondo. Morì probabilmente nel luglio del 1122 all’età di circa 90 anni e fu sepolta nell’Abbazia della Santissima Trinità a Venosa, accanto al mausoleo della Casa d’Altavilla. La sua tomba è l’unica ad essere giunta intatta fino ai giorni nostri, e reca una scritta latina in cui si indica la sepoltura del figlio Boemondo: ‘’Quest’arca contiene Alberada, moglie del Guiscardo. Se chiedi del figlio, quello (lo) tiene il Canosino.’’
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